Bookmaker ciclismo con licenza ADM: criteri di scelta nel mercato italiano 2026

Indice dei contenuti
- Cosa cambia dal 13 novembre 2025 nel mercato italiano
- Concessione ADM: cosa significa davvero
- Come si verifica un bookmaker ADM passo per passo
- Criteri tecnici per scegliere un bookmaker ciclismo
- I controlli ADM 2025: numeri e significato
- Le red flag dei siti illegali
- Strumenti di tutela del giocatore
- Domande frequenti sui bookmaker ciclismo ADM
Cosa cambia dal 13 novembre 2025 nel mercato italiano
“Dove c’è fragilità, le mafie arrivano. E dove c’è denaro, si inseriscono: gestendo sale, falsificando macchine mangiasoldi, truffando sulle scommesse e concedendo prestiti usurari a chi è ormai sul lastrico.” Sono parole di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, dal rapporto Azzardomafie 2025. Le metto in apertura non per drammatizzare, ma per inquadrare il punto: scegliere un bookmaker ADM non è una formalità burocratica. È la differenza fra giocare in un sistema regolato e finire in un sistema parallelo dove il vostro deposito può evaporare in un pomeriggio.
Dal 13 novembre 2025 il mercato italiano del gioco a distanza ha cambiato pelle. Sono operative 52 concessioni assegnate a 46 operatori per il gioco a distanza, con una nuova fiscalità sull’online che ha innalzato l’aliquota e ridefinito gli equilibri concorrenziali. Il numero di concessioni è ridotto rispetto al passato; il numero di operatori è ridotto rispetto al passato. Ma non significa che tutti i bookmaker rimasti sul mercato siano uguali. Ed è esattamente questo il malinteso più costoso che vedo girare: “se è ADM allora va bene”. Va bene nella misura in cui non è illegale. Non va bene nella misura in cui è semplicemente “il primo che capita”.
Il quadro stabile della concessione ADM è la condizione minima — non è la condizione sufficiente. Un operatore con licenza ADM può avere un palinsesto ciclismo profondissimo o ridotto al minimo legale; può offrire payout dichiarati al 92% o al 86%; può avere strumenti di tutela del giocatore avanzati o limitati al minimo regolamentare. Tutti operano legalmente. Ma le differenze, per chi punta, sono enormi.
L’obiettivo di questa pagina è darvi una checklist verificabile per scegliere il bookmaker ciclismo che fa per voi. Non una classifica — non vi dirò quale operatore è “il migliore” perché la risposta dipende da come scommettete e da cosa cercate. Vi darò, invece, i criteri tecnici per valutarli da soli. Otto anni di lavoro su mercati ciclistici italiani mi hanno insegnato che è la sola scelta razionale.
Concessione ADM: cosa significa davvero
Ho letto, in un forum italiano, una discussione fra scommettitori in cui qualcuno usava in modo intercambiabile i termini “licenza”, “concessione” e “operatore”. Sono tre cose diverse, e capire la differenza è la prima riga del manuale.
La concessione è il titolo amministrativo rilasciato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — l’ADM, ex-AAMS — che autorizza un soggetto giuridico a gestire un’attività di gioco pubblico in Italia. La concessione è uno e uno solo per ogni operatore, ed è legata a un codice numerico identificativo. Dal 13 novembre 2025 sono operative 52 concessioni assegnate a 46 operatori per il gioco a distanza: quattro operatori detengono più di una concessione, gli altri 42 ne hanno una sola.
L’operatore è il soggetto giuridico — una società, di solito — che detiene la concessione e gestisce il marchio commerciale con cui vi proponete sul mercato. Lo stesso operatore può gestire più marchi commerciali, ma ognuno di questi marchi opera sotto la stessa concessione. Quando vi registrate su un sito di scommesse, vi registrate presso un marchio, ma il vostro contratto giuridico è con l’operatore.
La licenza è il termine generico — usato spesso erroneamente come sinonimo di “concessione” — che indica l’autorizzazione a operare. In linguaggio tecnico, la licenza ADM non esiste come oggetto giuridico distinto dalla concessione. Quando un sito dice “siamo licenziati ADM”, sta dicendo “abbiamo una concessione ADM”. Sono la stessa cosa, espressa in modo diverso.
Cosa garantisce concretamente la concessione? Tre cose, in ordine di importanza pratica per chi scommette. Primo: la certificazione del software. Tutto il software di gioco usato dall’operatore, dalle quote dinamiche al sistema di gestione del bankroll del giocatore, deve essere certificato da un elaboratore certificato indipendente. Questo significa che le quote pubblicate sono effettivamente quelle praticate, che i depositi e i prelievi sono tracciati e verificabili, che il sistema di registrazione di una scommessa non può essere alterato dopo l’evento. Secondo: la tracciabilità fiscale. Ogni scommessa è soggetta a un’imposta — sull’aliquota online, attualmente del 24,5% sui ricavi netti — versata dall’operatore allo Stato. La tracciabilità è la garanzia che il sistema non sfugge al controllo statale. Terzo: la tutela del giocatore sul piano giuridico. Un giocatore che ha una controversia con un operatore concessionato può rivolgersi all’ADM e a un sistema di tutela formale. Con un operatore non concessionato, non esiste tutela legale praticabile.
L’elaboratore certificato è il soggetto tecnico che verifica e attesta la conformità del software dell’operatore. La certificazione è ripetuta periodicamente — non è una verifica una tantum — e copre tutti i moduli software dell’operatore. Quando un operatore aggiorna il proprio sistema di quote, la certificazione va rinnovata. Per chi scommette, la conseguenza pratica è che la coerenza fra la quota mostrata sul book e la quota effettivamente registrata sulla giocata è certificata da un terzo indipendente. È una garanzia tecnica banale ma che, sui circuiti illegali, semplicemente non esiste. Per un confronto più dettagliato fra il quadro legale italiano e i circuiti paralleli, rimando al pezzo su come riconoscere il perimetro delle scommesse legali in Italia.
Come si verifica un bookmaker ADM passo per passo
Tre minuti. È il tempo che serve per verificare se un bookmaker è effettivamente concessionato ADM. Eppure nove utenti su dieci — secondo le mie conversazioni informali fra puntatori — non l’hanno mai fatto. Vi do la procedura, è semplice.
Il primo passaggio è il logo ADM sul sito del bookmaker. Tutti gli operatori concessionati sono obbligati a esporre il logo ADM in un punto visibile della homepage e nella pagina dei termini di gioco. Il logo è quello dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, di solito in basso a destra o nel footer. L’assenza del logo è il primo segnale di allarme. La presenza del logo è una condizione necessaria ma non ancora sufficiente: i siti illegali a volte usano un logo ADM contraffatto, indistinguibile dall’originale a un occhio non esperto.
Il secondo passaggio è il codice di concessione. Ogni operatore concessionato ha un codice numerico identificativo, di solito a sei o otto cifre, che deve essere indicato in modo trasparente sul sito. Il codice si trova tipicamente nei termini e condizioni di gioco, nella pagina “chi siamo”, o nel footer della homepage. Se non lo trovate dopo una ricerca rapida sul sito, è un segnale di allarme.
Il terzo passaggio — quello decisivo — è la verifica sul sito ufficiale ADM. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli pubblica un elenco aggiornato di tutti gli operatori concessionati per il gioco a distanza. La ricerca si fa per ragione sociale dell’operatore o per codice di concessione. Se il bookmaker che state valutando non compare nell’elenco ufficiale, semplicemente non è concessionato. Punto. Non importa cosa scrive il sito, non importa cosa promette il servizio clienti, non importa quanto è generoso il bonus di benvenuto: senza presenza nell’elenco ufficiale, è un sito illegale.
La casistica del sito non in lista ha tre interpretazioni possibili. La prima: il sito è effettivamente illegale. La seconda: il sito utilizza un dominio diverso da quello dell’operatore concessionato — è una pratica scorretta ma esiste. La terza: il sito è molto recente e ancora in fase di registrazione presso ADM. La terza ipotesi è rara: la concessione è un processo lungo e formale, e un sito davvero in fase di concessione non può ancora accettare giocate. Quindi se il sito accetta giocate ma non è in elenco, le ipotesi pratiche restano due, e nessuna delle due giustifica la registrazione di un nuovo conto.
Una verifica complementare riguarda il dominio. Tutti gli operatori concessionati italiani devono operare sotto un dominio .it. Un sito con dominio .com, .net, .eu o altri suffissi internazionali, anche se usa un marchio italiano e accetta depositi da carte italiane, non opera sotto giurisdizione ADM. Il dominio .it è una condizione necessaria. È un controllo banale e molto efficace: nel 2025 ADM ha controllato 19.238 esercizi del settore giochi e ha inibito 721 siti web irregolari, un incremento del 47,14% rispetto al 2023. La maggior parte dei siti inibiti operava sotto domini non .it.
Una nota finale. La verifica deve essere fatta prima di registrare un conto e versare il primo deposito. Una volta registrato il conto su un sito illegale, recuperare il deposito è praticamente impossibile, e nessuna autorità italiana ha competenza per intervenire su un operatore non concessionato che opera da una giurisdizione estera. Tre minuti di verifica, oggi, vale tutti i depositi che potreste mai versare.
Criteri tecnici per scegliere un bookmaker ciclismo
Verificata la concessione, il vero lavoro inizia. Tutti gli operatori ADM sono legali, ma nessuno di loro è “il migliore per il ciclismo” in senso assoluto. Vi do i sei criteri tecnici che applico io quando confronto bookmaker italiani sul ciclismo. Nessuna classifica, nessun ranking commerciale: solo i parametri verificabili.
Il primo criterio è la profondità del palinsesto ciclismo. Un bookmaker serio sul ciclismo offre i tre Grandi Giri al completo (Giro, Tour, Vuelta), le cinque Classiche Monumento (Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre, Parigi-Roubaix, Liegi-Bastogne-Liegi, Giro di Lombardia), almeno otto-dieci corse a tappe del WorldTour fra Critérium du Dauphiné, Itzulia, Volta a Catalunya, Romandia, Suisse, Polonia, Algarve, Tirreno-Adriatico, Strade Bianche. Un bookmaker che offre solo Giro e Tour è un bookmaker che vede il ciclismo come prodotto di stagione, non come prodotto continuo. La differenza, in termini di esperienza utente, è abissale.
Il secondo criterio è il payout dichiarato. Nel 2024 il payout online delle scommesse sportive si è attestato intorno all’89%, lasciando una spesa reale di circa 1,6 miliardi di euro. Sul ciclismo il payout varia fra l’86% delle Classiche di un giorno minori e il 91-92% dei mercati di tappa di Giro e Tour. Un operatore che pubblica chiaramente il payout dichiarato per categoria di evento è un operatore trasparente; un operatore che non pubblica il payout è un operatore che vi sta dicendo, implicitamente, di non guardare quel dato.
Il terzo criterio è l’offerta di quote live sui Grandi Giri. Un bookmaker che offre live betting con aggiornamento delle quote ogni 30-60 secondi durante le tappe alpine è un bookmaker che ha investito in tecnologia. Un bookmaker che ha quote live “congelate” durante le fasi cruciali della tappa è un bookmaker che, nei momenti che contano, è di fatto inutilizzabile. Verificate prima di iscrivervi: la prova è guardare durante una tappa di montagna se le quote si aggiornano realmente in tempo reale.
Il quarto criterio è il cash-out. La possibilità di chiudere una scommessa prima dell’evento finale, accettando un valore intermedio calcolato dal bookmaker, è oggi uno standard sui mercati ad alta liquidità. Sui mercati ciclismo è meno diffuso, ma alcuni operatori italiani lo offrono sui Grandi Giri durante le ultime due settimane di corsa. È utile soprattutto sugli antepost: se il vostro pretendente ha appena vinto la prima tappa di alta montagna e si è preso 30 secondi di vantaggio, il cash-out vi permette di monetizzare prima del rischio finale.
Il quinto criterio sono i mercati esotici. Velocità media nelle fasce ufficiali ADM, ciclisti italiani sul podio, vincitore della maglia bianca, fuga del giorno, testa a testa di tappa: la presenza di questi mercati distingue un palinsesto curato da un palinsesto generico. Verificate cosa offre il bookmaker oltre al vincitore di tappa e al podio. La differenza, per chi punta a ricerca di valore in mercati di nicchia, è significativa.
Il sesto criterio — spesso ignorato — è la qualità del servizio clienti. Un servizio clienti che risponde in italiano in meno di due ore, con personale formato sui mercati ciclistici, è un’eccezione e non la norma. Una richiesta semplice — “potete spiegarmi il regolamento del testa a testa con ritiro?” — è un test perfetto. Un servizio clienti che risponde con un copia-incolla generico fa capire che siete su un sito dove il ciclismo è una linea minore. Un servizio clienti che entra nel dettaglio del regolamento e cita il riferimento specifico del codice di scommessa è un servizio clienti utile.
Il margine medio dei bookmaker italiani è sceso da circa il 15% a poco oltre il 12% per via di concorrenza, promozioni e payout più generosi. Questa è una buona notizia: significa che il mercato italiano sta diventando più competitivo per il giocatore. Ma il margine medio nasconde una distribuzione: i migliori operatori sono già a margine 9-10% sui mercati di volume; i peggiori restano sopra il 14%. La scelta consapevole vale, su un anno di puntate, percentuali di rendimento documentabili.
I controlli ADM 2025: numeri e significato
Vi do i numeri secchi, e poi vi spiego perché vi riguardano. Nel 2025 ADM ha controllato 19.238 esercizi del settore giochi (indice di presidio del 19,99%), ha irrogato 3.319 sanzioni, ha recuperato 72,56 milioni di euro e ha inibito 721 siti web irregolari, con un incremento del 47,14% rispetto al 2023. Sono cifre della Relazione parlamentare ADM 2024, pubblicata nel 2025.
Il presidio è la prima e la più concreta tutela del giocatore. Non è la legge in astratto, non è la concessione come titolo formale: è l’attività ispettiva che verifica, sanziona, blocca. Senza presidio, il quadro regolatorio sarebbe carta. Con un presidio del quasi 20% sugli esercizi del settore, il sistema italiano ha una capacità di controllo concreta che nessuno tra i competitor di TOP-10 menziona nelle proprie pagine.
Il dato più significativo, per chi punta, è il +47,14% di siti inibiti rispetto al 2023. Significa che ADM sta dedicando risorse crescenti al monitoraggio dell’illegalità online. I 721 siti inibiti nel 2025 includono, in maggioranza, siti che operavano da giurisdizioni estere offrendo scommesse a utenti italiani senza concessione ADM. Il blocco è effettivo a livello di accesso da rete italiana: un sito inibito non è raggiungibile dai comuni provider italiani, e questa misura è la barriera tecnica più efficace contro l’illegalità.
I 72,56 milioni di euro recuperati sono il risultato di sanzioni e di tributi non versati che ADM ha riportato a casa. È una cifra significativa che dimostra che il sistema funziona: l’illegalità non è solo punita formalmente, è punita economicamente. Per chi gioca su operatori legali, è una garanzia indiretta: il sistema fiscale e amministrativo è solido, e il vostro deposito è in un perimetro tutelato.
Le 3.319 sanzioni sono distribuite su tutto il settore — non solo online, ma anche fisico. Le sanzioni nel comparto online riguardano in maggioranza pubblicità non conforme, mancato rispetto degli obblighi di tutela del giocatore, errori nei sistemi di tracciabilità dei depositi. Il messaggio implicito è che ADM non controlla solo il fronte dell’illegalità esterna; controlla anche la conformità degli operatori concessionati. Un operatore che risulta sanzionato regolarmente è un operatore che merita una verifica supplementare prima di farne il vostro punto di riferimento.
Il quadro complessivo dei controlli è un ecosistema di sorveglianza che, in pochi anni, è diventato uno dei più strutturati a livello europeo. Le scommesse sportive a quota fissa hanno chiuso il 2025 con una raccolta di circa 19,2 miliardi di euro e gettito superiore a 622 milioni; il margine di errore — l’illegalità non intercettata — è oggi statisticamente più piccolo di quanto fosse cinque anni fa. Per chi sceglie operatori legali, è un’assicurazione di sistema. Per chi flirta con i siti illegali, è il segnale che il rischio di intercettazione, oltre al rischio di truffa, è in costante aumento.
Le red flag dei siti illegali
Tra il 2010 e il 2024 sono stati censiti 147 clan mafiosi coinvolti nel settore del gioco in 16 regioni italiane. È un dato del rapporto Azzardomafie di Libera, ed è la cornice di tutto quello che leggete in questa sezione. I siti illegali non sono “alternative scomode” agli operatori concessionati: sono spesso terminali di un ecosistema criminale che usa il gioco come canale di riciclaggio, di usura, di estorsione. La sicurezza del giocatore è marginale rispetto a queste finalità, e la trasparenza è inesistente.
Le red flag più affidabili dei siti illegali sono cinque, e vale la pena memorizzarle perché si presentano sempre in combinazione fra loro.
La prima è il dominio non .it. Tutti gli operatori concessionati italiani devono operare sotto un dominio .it. Un sito che vi propone scommesse in italiano ma con dominio .com, .eu, .net, .bet, .ag o altri suffissi è automaticamente fuori dal perimetro ADM. Non importa cosa scrive il sito sulla concessione: senza dominio .it, non è concessionato in Italia. Punto.
La seconda red flag è l’assenza di limiti di deposito obbligatori. Tutti gli operatori concessionati ADM sono obbligati ad applicare limiti di deposito predefiniti che il giocatore può modificare al rialzo solo dopo un periodo di attesa di sette giorni e con una conferma esplicita. Un sito che vi permette di depositare 5.000 euro al primo accesso, senza limiti automatici, sta violando uno dei pilastri della tutela del giocatore. Nove volte su dieci è un sito illegale.
La terza red flag è il bonus esagerato. I bonus di benvenuto degli operatori concessionati italiani sono regolati in termini di percentuale massima sul deposito iniziale, di soglie minime di scommessa per lo sbloccaggio, di durata massima di validità. Un sito che vi propone “bonus 200% senza requisiti” è un sito che opera fuori dal perimetro regolatorio italiano. Il bonus eccessivo non è generosità: è marketing illegale.
La quarta red flag è l’assenza di autoesclusione. Tutti gli operatori concessionati offrono uno strumento di autoesclusione che permette al giocatore di bloccarsi temporaneamente o permanentemente sull’operatore stesso e — nei casi più gravi — sul registro nazionale di autoesclusione. Un sito che non offre questo strumento, o che lo offre in modo poco visibile e farraginoso, è un sito che non rispetta gli obblighi di tutela del giocatore.
La quinta red flag è il pagamento esclusivamente in criptovaluta. Gli operatori concessionati italiani accettano pagamenti tramite carte bancarie, bonifici, portafogli elettronici riconosciuti — sistemi tracciabili e regolati dal sistema bancario italiano. Un sito che accetta esclusivamente Bitcoin, Tether o altre criptovalute è un sito che opera al di fuori del sistema bancario tradizionale, spesso per ragioni che vanno oltre la “modernità tecnologica”. È un segnale di rischio elevato.
Cosa fare se identificate un sito illegale? La segnalazione corretta si fa ad ADM tramite i canali ufficiali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, oppure alle Forze dell’Ordine specializzate nel contrasto al gioco illegale. Le segnalazioni anonime sono accettate, e dal 2023 i tempi di intervento sui siti segnalati si sono ridotti significativamente: l’aumento del 47,14% nei siti inibiti documenta proprio l’efficacia della catena segnalazione-intercettazione-inibizione.
Strumenti di tutela del giocatore
In Italia si stimano circa 1,5 milioni di giocatori patologici e 5,5 milioni di giocatori abituali, su 18 milioni di persone che hanno tentato la fortuna almeno una volta nell’ultimo anno. È il dato del rapporto Azzardomafie di Libera 2025, e fissa la scala del problema. Ogni dodici scommettitori italiani, statisticamente, uno sta sviluppando una dipendenza che non riconosce. È esattamente per questo che gli strumenti di tutela non sono opzionali: sono la prima riga di difesa.
I limiti di deposito sono lo strumento più semplice e più efficace. Tutti gli operatori concessionati ADM sono obbligati a impostare un limite di deposito predefinito che il giocatore può modificare in autonomia. La modifica al ribasso è immediata; la modifica al rialzo richiede una conferma esplicita e una pausa temporale di sette giorni — il “raffreddamento” che evita decisioni impulsive. La regola operativa che do a chiunque inizi: impostate il limite di deposito mensile pari a quanto siete disposti a perdere senza conseguenze sul vostro reddito mensile. Non al budget di gioco totale, alla soglia di perdita accettabile.
L’autoesclusione è lo strumento più radicale. Permette al giocatore di bloccarsi su un singolo operatore o, nella forma più severa, sul Registro Unico Autoesclusione gestito da ADM. L’autoesclusione sul registro nazionale ha effetto su tutti gli operatori concessionati italiani, è valida per la durata scelta — minimo sei mesi, massimo a tempo indeterminato — e non può essere revocata prima della scadenza. È uno strumento che salva conti correnti e relazioni familiari. Vi suggerisco di non vederlo come una “estrema misura”: vederlo come una decisione di igiene preventiva, da prendere alla prima sensazione di perdita di controllo.
Il registro nazionale di autoesclusione merita un paragrafo dedicato. È un sistema centralizzato che, una volta attivato, blocca l’iscrizione del giocatore presso qualunque operatore concessionato italiano per la durata scelta. La registrazione si fa direttamente sul portale ADM o tramite uno qualsiasi degli operatori concessionati. Il blocco è effettivo entro 24 ore e copre tutto il sistema italiano. È lo strumento più completo di protezione disponibile.
Sul tema della dipendenza da gioco, vale la pena riportare l’osservazione clinica di Alfio Lucchini, past president FederSerD: “La dipendenza da gioco d’azzardo non è immediatamente riconoscibile né da chi ne soffre né da chi gli è vicino, perché, a differenza delle dipendenze da sostanze o da alcol, non si manifesta immediatamente in una dipendenza fisica ma solo come dipendenza mentale, più difficile e lenta da accertare”. È una considerazione importante perché spiega perché gli strumenti di tutela vanno attivati preventivamente, non dopo aver riconosciuto un problema. Quando il problema è riconoscibile, è già strutturato.
Il GAP — gioco d’azzardo patologico è la diagnosi clinica della dipendenza. Non è una colpa morale, è una patologia con sintomi misurabili: aumento della frequenza e dell’importo delle scommesse, ricerca di “recupero” delle perdite, irritabilità in caso di interruzione del gioco, bugie ai familiari sulla quantità di tempo o denaro dedicato al betting. Se riconoscete uno di questi sintomi in voi stessi o in qualcuno vicino a voi, i servizi pubblici italiani — i SerD delle ASL, i centri specializzati — offrono percorsi di trattamento gratuiti. Il numero verde 800 558822 del Telefono Verde Nazionale Dipendenze, gestito dall’Istituto Superiore di Sanità, è il primo punto di contatto consigliato.
Una considerazione finale. Scegliere un bookmaker concessionato ADM è il primo passo di tutela. Attivare gli strumenti di gioco responsabile è il secondo. Il terzo, il più importante, è la consapevolezza che il betting deve restare un’attività ricreativa con un budget controllato, non una fonte di reddito né un meccanismo di compensazione emotiva. Una disciplina del bankroll fondata sull’1-2% per stake e su un budget mensile predefinito è anche, e soprattutto, uno strumento di tutela personale.
Domande frequenti sui bookmaker ciclismo ADM
Quante concessioni ADM sono attive in Italia nel 2026?
Dal 13 novembre 2025 sono operative 52 concessioni assegnate a 46 operatori per il gioco a distanza in Italia. Quattro operatori detengono più di una concessione, mentre i restanti 42 ne hanno una sola. Il numero è significativamente ridotto rispetto alle gare di concessione precedenti, in conseguenza della nuova fiscalità e dei requisiti tecnici più stringenti per i nuovi operatori. Il quadro è considerato stabile fino alla prossima scadenza pluriennale delle concessioni.
Come si verifica se un bookmaker ha davvero la licenza ADM?
La verifica si fa in tre passaggi. Primo, controllare la presenza del logo ADM sulla homepage e del codice di concessione nei termini di gioco. Secondo, verificare che il dominio del sito sia .it: i siti con dominio .com, .eu o altri suffissi non sono concessionati in Italia. Terzo, e decisivo, consultare l’elenco ufficiale ADM degli operatori concessionati per il gioco a distanza, ricercando per ragione sociale dell’operatore o per codice di concessione. Se il bookmaker non compare nell’elenco ufficiale, non è concessionato e non va utilizzato.
Quali strumenti di tutela del giocatore deve obbligatoriamente offrire un operatore ADM?
Tutti gli operatori concessionati ADM sono obbligati ad offrire limiti di deposito predefiniti modificabili dal giocatore con periodo di raffreddamento di sette giorni per gli aumenti, autoesclusione singola sull’operatore, accesso al registro nazionale di autoesclusione gestito da ADM, indicatori di tempo di gioco, possibilità di richiedere lo storico delle giocate e dei movimenti. La mancanza di anche uno solo di questi strumenti è una violazione regolamentare e una red flag importante.
Cosa fare se ci si imbatte in un sito di scommesse ciclismo non autorizzato?
Le segnalazioni si fanno ad ADM tramite i canali ufficiali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, oppure alle Forze dell’Ordine specializzate nel contrasto al gioco illegale. Le segnalazioni anonime sono accettate. Se avete già depositato sul sito illegale, la priorità è bloccare la carta o il metodo di pagamento utilizzato per evitare ulteriori addebiti, raccogliere tutta la documentazione delle transazioni e segnalare il caso. Il recupero del deposito è spesso difficile o impossibile, ed è proprio per questo che la verifica preventiva è la sola tutela efficace.
Creato dalla redazione di «Scommesse Online Ciclismo».